Memories

Ogni volta che mi capita di riascoltare questa canzone, la mia mente si riproietta alla prima volta che l'ho sentita per radio, ormai mille anni fa (non ricordo se era l'estate del 1996, o del 1997). Ho una chiarissima immagine di me, in piedi nel soggiorno dell'appartamento al mare dove stavo quando lavoravo per la stagione, folgorata dalla bellezza di questo pezzo.




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Goodbye The Cinematics

Lo scorso anno avevo scoperto praticamente per caso questa band (ne parlo qui), che mi era davvero piaciuta. Ora stavo vagando per il web per vedere se avevano in programma qualche data in Italia nel prossimo futuro, e sul sito ufficiale scopro questo


Mi spiace un sacco, A strange education è un album che mi piace molto, e anche gli altri (Love and Terror e l'EP Silent Scream) non sono male. Mi sarebbe piaciuto vederli live un'altra volta.
Vabbè, vedremo questi Laurence & The Slab Boys (sto ascoltando le canzoni adesso da FB, non mi sembrano male), magari anche Scott Rinning metterà in piedi un'altra band.

Ciao ciao The Cinematics, è stato un piacere!

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Kasabian live @ Alcatraz, Milan - 20/11/2011

Quando ho detto che non mi sarei goduta granchè il concerto dei Kasabian causa strascichi di influenza, ho chiaramente detto un'eresia. Perchè semplicemente è impossibile non godersi un concerto dei Kasabian. Si vede che dato che era passato un anno e mezzo dall'ultima volta (ultima volta = 8 giugno 2010, San Siro), me l'ero dimenticato. Perchè sul palco sono semplicemente fantastici, ti prendono e ti trascinano e ti fanno ballare per tutta la durata del concerto. Ormai è appunto la terza volta che li vedo live, e oserei dire che ogni volta è meglio di quella precedente.

Comunque, sono arrivata all'Alcatraz con tutta calma alle 19, mentre aprivano i cancelli, e ho tranquillamente camminato fino alla prima fila e mi sono accasciata contro la transenna, nell'attesa che iniziasse il gruppo di supporto (degli italiani di cui, perdonatemi, non mi ricordo proprio il nome. Purtroppo non posso dire che mi abbiano colpito o mi siano piaciuti, ma probabilmente non è colpa loro, porelli, è che quando arrivo sotto ad un palco mi scatta qualcosa in testa, ed entro in "fotta da concerto", che in questo caso si è andata a sommare alla "fotta da Kasabian", per cui semplicemente non vedevo l'ora che il gruppo di apertura finisse e lasciasse il palco libero).
Mi ero ripromessa di fare la brava, e godermi il concerto evitando di saltare, urlare, cantare e tutte le altre cose che potevano non fare proprio bene alla mia convalescenza (inoltre, ero praticamente senza voce). Ovviamente, non ce l'ho fatta. Ho urlato, saltato e cantato dall'inizio alla fine (ero zuppa... ma quanto caldo fa all'Alcatraz? E gli stronzi della security si guardavano bene dal distribuire bottigliette d'acqua, se le tenevano per loro - la mia amica francese che era sempre in prima fila ma più in centro, me l'ha fatto notare. "Benvenuta in Italia", le ho detto io...), perchè è obiettivamente impossibile stare fermi.
Sono riuscita a fare un solo video fatto benino e per intero, e mi ci sono impegnata perchè La Fee Verte è una delle canzoni che amo di più di Velociraptor, e ci tenevo ad averla. Avendo ripreso con l'iPhone, non posso zoomare, però almeno si sente da Dio



Consiglio a tutti quelli che non l'hanno ancora fatto di prendere il biglietto per le due date di febbraio, perchè probabilmente sarà l'ultimo tour che faranno nei locali piccoli, presto anche l'Italia si renderà conto del fenomeno che sono, e passeranno ai palazzetti (il posto che gli compete, anche se averli visti in posti piccoli come l'Estragon o l'Alcatraz è sicuramente una cosa per cui ringrazio!).

Dopo il concerto, ho ribeccato la mia amica Odile e ho conosciuto una nuova simpaticissima ragazza di Treviso, e tra una chiacchiera e l'altra ci siamo attardate davanti all'uscita, ad aspettare che il gruppo uscisse. Un pò per volta sono usciti tutti, e si sono tutti fermati a fare qualche foto ed autografo. Tom in particolare è stato meraviglioso, il che mi ha fatto ripensare una volta di più ai Muse che non c'è verso che escano a salutare i fan (almeno, in Italia), neanche quando sono ormai le due di notte e ci sono 6 persone contate in fase avanzata di congelamento (Torino, 4 dicembre 2009).


Purtroppo mi sono persa Sergio, perchè stavo parlando con Tom, e quando sono poi l'ho raggiunto un tizio dello staff lo ha trascinato via dentro il tour bus, così niente foto/autografo, pazienza...
L'unica cosa che mi rode è che non avevo contanti con me, così non ho potuto comprare la maglietta. Di nuovo, pazienza.

Ah: sentendole dal vivo, mi sono innamorata di alcune track che nell'album non mi avevano ancora particolarmente colpita, come "Goodbye kiss". "Re-wired" è spettacolare, come anche "Switchblade Smiles" (uh, ora che ci penso ho fatto il video anche di questa, ma non l'ho caricato su youtube... vabbè) e "I hear voices"... inizio a pensare che quella che mi piace meno forse è proprio "Days are forgotten", che pure è una bella canzone.

Tanto per gradire, i video di Switchblade Smiles e Re-Wired, entrambi fantastici anche se per differenti motivi :)







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That's what I'm talking about



Per non saper nè leggere nè scrivere...

...dato che il concerto di dopodomani non me lo godrò moltissimo causa influenza galoppante, ho già comprato i biglietti per la nuova data di Padova in Febbraio (parlo dei Kasabian ^_^ A volte do per scontato che chi legge il blog -ma chi legge il blog?- possa leggermi nel pensiero)



(amo moltissimo questa canzone)
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Don't Blink

Don’t blink.
Blink and you’re dead.
Don’t turn your back.
Don’t look away.
And don’t blink.
Good Luck.



"But they're just statues!"
"Only when you see them."



"Your life could depend on this. Don't blink, don't even blink!"


Per la serie pubblicità idiote

Se una tizia viene a casa mia e mi porta in regalo UN DEODORANTE PER LA CASA, io la sbatto fuori.

Niente, così, è una considerazione che mi urgeva da dentro dopo aver visto la pubblicità della (credo) Glade.


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Allons-y! Goodbye Tenth Doctor

"We will sing to you, Doctor. The universe will sing you to your sleep. This song is ending. But the story never ends."

Non so com'è Matt Smith (la mia prima reazione è stata "Oddio, il Dottore è un ragazzino!"), di sicuro non deve essere stato facile rimpiazzare il decimo Dottore.

Saluto e rendo onore a David Tennant, che come Tenth Doctor è stato semplicemente IMMENSO (& brilliant. & so sorry. Well.... What?? Oh yes! :D)

"Even if I change, it feels like dying. Everything I am dies. Some new man goes sauntering away... and I'm dead"

"But me... I could do so much more! So much more! But this is what I get, my reward. And it's not fair!"

"I don't want to go."




Because Doctor, you were my Doctor.


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Maremma bona...

...quello sgugnetto... ah, quello sgugnetto assassino...




Sì, è un post inutile, lo so ma sentivo il bisogno di scriverlo ovunque.
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Come film della buona notte...

...credo che mi riguarderò Fright Night. Tanto per non essere monotematica (-___-)



(che poi pensavo fosse molto peggio, in realtà -l'ho visto PRIMA di iniziare a vedere DW, quindi la mia mente era ancora candida e di certo più obiettiva di adesso).



Colin Farrell non mi convince del tutto come vampiro incazzoso, ma credo che sia perchè Farrell a me non è che piaccia poi granchè... Vabbè, Tennant è fantastico, ma che lo dico a fare, tanto non sono credibile (metto la clip in inglese perchè in italiano nun se pò ascoltà...)



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Devo studiare, maremma bucaiola

...e allora perchè minchia sto vagando in rete?

(se poi magari volessi anche levare quel fermo immagine fisso lì da tipo un'ora non sarebbe male. Farlo prima che mi si svampi la tv per protesta sarebbe pure meglio)

Dicevo, dovrei studiare...

PRIMA però devo assolutamente caricare questo video che mi è stato gentilmente linkato ieri notte. Penso di averlo rivisto già mille volte, e muoio dal ridere ogni volta.



BITE ME ALIEN BOY!!!

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Tanto per cambiare...

Non è quando inizio a cercare in giro per la rete notizie di qualsiasi genere che lo riguardano.
Non è quando saltello avidamente da un video all'altro su youtube (e le ore passano).
Non è quando mi metto a scaricare foto su foto, intasando l'hard disk.
Non è quando sfrangio i maroni a tutti quelli che mi stanno intorno parlando solo di quello.
Noooo...
Finchè faccio tutte queste cose potrei semplicemente essere in un momento di fangirlaggine acuta, ma poi passa e torno normale. C'è ancora speranza. E' già capitato.
E' quando mi sveglio la mattina con un sorriso idiota perchè l'ho sognato tutta la notte che devo finalmente ammettere di avere una nuova ossessione.

Sono fottuta. Tanto per cambiare.


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Miss you. So fucking hard

...e per una volta non sto parlando dei Muse. Ok, non SOLO dei Muse almeno.





European tour 2009... quanti ricordi... vorrei il Tardis per tornare indietro....

(e comunque megalomani fin che vi pare, ma le torri rimangono fottutamente spettacolari)


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You can't rule your heart

Ascoltare il bootleg dei Muse live @Futurshow 2009 andando in direzione Futurshow vuol dire volersi male...





(e mi è chiaro uno dei motivi perchè nessun altro gruppo è come i Muse per me: perchè pur ascoltando una registrazione amatoriale in qualità più che pessima, la voce di Bellamy mi commuove. Ancora e sempre)




...per non parlare della chitarra...




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Muse live @ Reading Festival 2011

Sono tornata ieri sera intorno a mezzanotte da settimana a Londra + Reading Festival e sono ancora piuttosto a pezzi. Meno male che ho ancora una settimana di ferie (leggi: disoccupazione causa sospensione del contratto) per riprendermi un pò (o disfare le valigie, perlomeno).
Non perdo tempo a parlare di Londra (la mia Londra <3 è la quarta volta che ci vado e ancora soffro come un cane quando è ora di tornare a casa), ma passo direttamente al Festival.
Non so il Leeds, che si svolge in contemporanea, ma il Reading è una cosa folle! Sarà perchè sono arrivata l'ultimo giorno, ma somiglia davvero ad un campo di battaglia. Intanto, è immenso, mai vista una cosa del genere. Poi la gente è pazza :D
Dato che pioveva, non ho fatto foto alla gente, agli accampamenti e ai miliardi di baracchini e giostre (nè grazie a Dio ho fotografato i cessi pubblici. Un'esperienza che temo mi perseguiterà durante i miei incubi per il resto della vita. E io non sono una fighetta, davvero), però ci ha pensato NME a farne un sacco di bellissime, ecco qui il link per il primo dei tre album
Comunque, il Reading è una lotta nel fango, e mentre raggiungevo il punto dove si tiene il festival sembrava che stessimo andando ad una fiera di contadini invece che ad un festival rock, dato che Reading era invasa di gente con addosso stivali di gomma incrostati di fango. Io che (armata a mia volta di k-way e di stivali di gomma, il miglior acquisto che potessi fare da Primark per 10 sterline) in mezzo al campo ho fatto solo il percorso fino ad arrivare al main stage e ritorno, senza scivolare nè altre cose strane, alla fine ero comunque completamente sporca di fango ovunque. E' stato piovigginoso e ventoso tutto il giorno (ma per fortuna ha smesso completamente un'ora prima che salissero sul palco i Muse, e il cielo è diventato sereno e il vento ha smesso di gelarci), tanto che tremavo e battevo i denti nonostante fossi ben coperta e in mezzo alla folla, ma dovevo essere solo io (e la ragazza che era con me) a sentire freddo, perchè il 95% delle ragazze che erano a Reading erano vestite in un solo modo: stivali di gomma, pantaloncini inguinali (accompagnati a calzettoni sopra il ginocchio o calze a rete nelle varie versioni) e canotta, e non parevano patire il freddo. Pure i ragazzi erano per la maggior parte in pantaloncini e maglietta (o torso nudo). Sospetto che l'abbondanza di birra circolante possa aver aiutato parecchio nella percezione distorta della temperatura :D
Oltre all'abbigliamento da giovane prosituta di campagna, un altro must sono i travestimenti: a parte i vari cappelli a forma di testa di animale, ho visto un sacco di gente indossare tute intere da orso, da ragno (con tutte le zampe a penzoloni) e da tigre (come mega pigiamoni con il cappuccio sulla testa), un ragazzo vestito da principessa tutta rosa, altri tre vestiti con delle calze (ossia i loro lineamenti non si vedevano, addosso avevano come una calza unica e ultra coprente che gli mascherava tutto il corpo, impressionante... come il tipo che si contorce nel video di Supermassive Black Hole, solo che a tinta unita -uno in nero, uno in rosa e uno in giallo - e più aderente °_°)... insomma, un delirio!
Io sono arrivata sotto al palco alle 13 circa, mentre suonavano i Taking Back Sunday, e ho approfittato del movimento della folla alla fine per infilarmi in transenna alla sinistra del palco.



Dopo è stata la volta di Frank Turner, che non conoscevo e mi è piaciuto davvero moltissimo!



(so che in questo video c'è un bel sole che splende. Non è durata)

Dopo Frank Turner sono saliti sul palco i The View... non me li ricordo per niente. Non vuol dire che non siano bravissimi, non lo so... è che non me li ricordo...
Poi gli Enter Shikari. Pure loro non li conoscevo, e hanno davvero spaccato! Mai vista una cosa del genere: di solito c'è sempre qualcuno che fa crowd surfing, magari anche 7-8 persone per volta, magari anche 20 persone per volta... ma una quantità così assurda non l'avevo mai vista. Ad un certo punto erano non meno di un centinaio (ma forse 200) persone che cascavano davanti dopo aver surfato la folla (a volte con il gommone). Era una fiumana di gente che scorreva ininterrotta davanti al palco, tanto che anche la security ha rinunciato, ha fatto muro davanti al palco e ha lasciato che i pazzi se la cavassero da soli. Un delirio allucinante, fantastico!!! Avrei tanto voluto fare un video, ma tra il pogo sfrenato e la gente che mi passava sopra la testa non mi sono azzardata a tirare fuori la macchina... peccato!!! Cercherò un video in cui si vede :)



Dopo è toccato ai Friendly Fires, già visti a San Siro lo scorso anno. Non sono mancati i dimenamenti tarantolati di Ed Macfarlane, e in più durante il brano Hawaiian Air il palco si è riempito di ballerine Hawaiane (un paio sono anche scese - trasportate a bracccia dalla security, perchè erano a piedi scalzi e c'era fango ovunque, porelle) a distribuire collane di fiori al pubblico :)



Poi gli Interpol. Ora, starò bestemmiando e non capirò una sega di musica, non ne dubito, ma sarà stato per il freddo, la stanchezza e la pioggia, ma non mi hanno detto nulla. Anzi, la loro performance è stata terribilmente noiosa... e mi dispiace, perchè ne avevo tanto sentito parlare bene ed ero davvero curiosa...





Dopo gli Interpol, Elbow *_* Fantastici!!! E i pupazzoni gonfiabili alla fine sono stati divertentissimi, seppure un pò violenti (ho preso delle gran sberlone in testa XDD)




Poi è sceso un tendone ad oscurare il palco, e hanno iniziato a montare la scenografia per i Muse. Per chi non lo sapesse, le loro performance al Reading e Leeds festival quest'anno erano dedicate alla celebrazione dei 10 anni di Origin of Simmetry (un vero capolavoro), per cui sul sito ufficiale avevano annunciato da tempo che avrebbero suonato per la prima volta da anni l'intero album qui ai Festival.


(sbirciando dietro la tenda, si vede un pezzetto della fantastica scenografia a tema OOS *_*)

Poi le luci si sono spente, e la voce di Tom Waits ha declamato "What's he building in there?", (qui le parole) mentre flash di luce lasciavano intravedere un paesaggio spettrale con le antenne di OOS sul palco. Davvero creepy, da pelle d'oca! Alla fine, sempre a tendone calato, una luce ha illuminato Matt Bellamy al pianoforte, ed è partita New Born. Delirio!!!!!!!!!!!!!



(BBC Three ha mandato in onda il concerto, ma ha tagliato l'intro e soprattutto ha tagliato praticamente tutte le canzoni di OOS che hanno suonato, lasciando solo le solite New Born, Bliss e Plug in baby... maledetti...)

La scaletta ha ricalcato fedelmente quella dell'album

New Born


Bliss


Space Dementia (wiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii *__*)



Hyper Music (*____*)



Plug in Baby


(posto anche il mini video che ho fatto io durante PIB... ora, ho fatto pochissime foto e pochissimi video, era impossibile stare fermi, la fotta era tanta e la mia macchina fotografica sballa completamente l'audio se sono vicina alle casse, per cui metto solo questo pezzettino piccolissimo di Matt durante PIB :) )



Citizen Erased (<3<3<3)

Micro cuts


Screenager (stavo per piangere)


Darkshines (*_________* oddiooooo)


Feeling Good (vabbè, sempre bella...)


E per finire, Megalomania (oddioooooooooooooooooooooooooooooo)


Poi Matt ha fatto un bell'inchino, sono usciti dal palco e hanno mandato We are the universe, l'intro del Resistance tour, poi è partita Uprising e hanno fatto le solite (Hysteria, Time is Running Out, Undisclosed Desires, Stockholm Syndrome e Knights of Cydonia).
Tripudio di fumo e fiammate enormi (mi dice il mio moroso che alla fine sopra al palco hanno sparato anche dei fuochi d'artificio, ma non lo so perchè da dove ero io non si vedeva), poi tutto è finito.

E ora aspettiamo il nuovo album

PS: Chris pare sia in attesa del 6 figlio. Dev'essere per quello che è dimagrito così tanto!


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My Chemical Romance live in Milan - 07/03/2011 (ed era pure ora, cazzo!!!)



A più di 3 anni di distanza dall'ultima volta, un concerto della Madonna!
E forse li rivedo in giugno a Milano *__*

(mi scuso per l'audio orrendo, la mia macchina come al solito fa quello che può, soprattutto considerando che ero attaccata alle casse)


Plug in baby compie 10 anni

...ed è sempre spettacolare.

5 marzo 2001, primo singolo estratto da Origin of Simmetry. Un riff fantastico, una canzone che ha rischiato di essere modificata sostanzialmente per compiacere le esigenze commerciali della Maverick (che giudicava la voce di Matt Bellamy "poco orecchiabile" per il mercato americano). E invece i Muse hanno fatto di testa loro, hanno lasciato il falsetto e hanno dimostrato di avere ragione, dando luce ad un pezzo pazzesco.



I've exposed your lies baby
The underneath's no big surprise
Now it's time for changing
And cleansing everything
To forget your love

My plug in baby
Crucifies my enemies
When I'm tired of giving
My plug in baby
In unbroken virgin realities
Is tired of living

Don't confuse
Baby you're gonna lose
Your own game
Change me
Replace the envying
To forget your love

My plug in baby
Crucifies my enemies
When I'm tired of giving, whoa
My plug in baby
In unbroken virgin realities
Is tired of living

And I've seen your loving
Mine is gone
And I've been in trouble

Happy Birthday :)

Premi e alcool per i Muse

I soli ed unici hanno vinto un grammy per Best Rock Album (per The Resistance), e il Best British Band agli NME Awards.
Non avrei scritto questo post, se non fosse per le chicche video che ci ha donato un Matthew Bellamy visibilmente su di giri. La migliore intervista dell'anno!






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Ogni Cosa è Illuminata, di Jonathan Safran Foer




"Ho riflettuto molto sulla nostra rigida ricerca, mi ha dimostrato come ogni cosa sia illuminata dalla luce del passato… dall'interno guarda l'esterno, come dici tu alla rovescia… in questo modo io sarò sempre lungo il fianco della tua vita e tu sarai sempre lungo il fianco della mia vita."



"E' straordinario pensare che il secolo sia cominciato con il libro straordinario di uno scrittore straordinario come questo" dice Fernanda Pivano sulla quarta di copertina. Un libro straordinario di uno scrittore straordinario, non posso che convenire con lei. 

Sicuramente uno dei più belli, significativi, emozionanti che abbia letto in tutta la vita. 

Foer gioca con le parole, è un vero maestro nel farlo. Racconta usando tre stili diversi, diventando tre diversi narratori: Jonathan Foer, l'Eroe, che scrive un libro in cui racconta il tempo che fu, il tempo della sua bis-bis-bis-bis bisnonna e poi quello dei suoi eredi; Alex, il giovane ucraino suo coetaneo che parla male la sua lingua, e racconta se stesso e la sua famiglia nelle sue lettere a Jonathan; e poi di nuovo Alex, che scrive parti di racconto, capitoli della ricerca della verità su Trachim e Augustine da inviare a Jonathan per il libro che sta scrivendo. E dei personaggi bellissimi e forti, ai quali è impossibile affezionarsi: Sasha, che si presenta come un truzzo ignorante e perdigiorno, e invece poi nello scorrere del libro si rivela per la grande persona che è; il nonno Alex, e i fantasmi di dolore e colpa che lo perseguitano; Augustine che non è Augustine, e perfino il Piccolo Igor, che non vediamo mai direttamente ma che ci ispira protezione grazie all'amore profondo di Alex. Jonathan, che è in viaggio per scoprire la sua storia, e rimane comunque il personaggio più in ombra di tutti quanti. E poi tutti gli altri: Brod, la bella e intelligente e sfortunata bis-bis-bis etc. E tutti gli abitanti di Trachim. E perfino Sammy Davis Junior Junior, la cagna puzzolente e mezza matta.
Tutti dovrebbero leggere questo libro. Tutti quanti. 



E' difficile scegliere delle citazioni, ci sarebbero pagine e pagine da riportare, è un libro intriso di poesia, di riflessioni, di vita.

"Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato."

"E questo è vivere vicino a una cascata, Safran. Ogni vedova si sveglia ogni mattina, forse dopo anni di un lutto puro e inossidabile, per rendersi conto di aver trascorso una bella nottata di sonno, e di poter far colazione, e di non sentire il fanstasma del marito ininterrottamente, ma solo a tratti. Al suo dolore subentra un'utile tristezza. Ogni genitore che ha perso un figlio troverà il modo di tornare a ridere. Il timbro si sbiadisce. La lama si smussa. Il dolore si affievolisce. Ogni amore è scolpito nella perdita."

"Si addormentava con il cuore ai piedi del letto, come un animale domestico che non faceva parte di lui."

"La sua vita era una lotta pressante e disperata per giustificare la sua vita."

"La vita di Brod fu una lenta assimilazione del fatto che la vita non era fatta per lei."

"Gli confessò che avrebbe voluto che ci fosse un altro comandamento, uno in più inciso nelle tavole della Legge: Non cambierai."

"Il ricordo avrebbe dovuto riempire il tempo, ma rendeva il tempo un buco da riempire." 

"Io non so cosa fare, Jonathan, e desidero che mi dica cosa tu pensi che sia la cosa giusta. So che non è necessario che ci sia una cosa sola giusta. Potrebbero esserci due cose giuste. Potrebbero non esistere cose giuste." 

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Il film di oggi: Youth in Revolt


Alla ricerca di un film per la serata, mi sono imbattuta in questo Youth in Revolt, di cui non avevo mai sentito parlare perchè, pur essendo del 2009 e vantando un cast più che interessante e una trama inconsueta, non è mai stato rilasciato in Italia.
Mi sono fatta attirare dalla presenza, come attore protagonista, di Michael Cera, il cui nome in cartellone è ormai indice di qualcosa di inconsueto e veramente gustoso (basterebbe Scott Pilgrim vs The World per dire tutto, ma dove vogliamo mettere Juno? E Nick & Norah?). Oltre a lui, il grande Steve Buscemi, Justin Long (è stata una piacevole sorpresa, nel senso che ho una specie di passioncella per lui fin da "Zack & Miri make a porno" e "La verità è che non gli piaci abbastanza". L'ho visto recentemente in "Amore a mille miglia", commedia romantica carina e piuttosto standard, ma con dei punti molto divertenti), Zach Galifianakis ("Una notte da Leoni") e Ray Liotta (come per Steve Buscemi, non credo ci sia bisogno di dire chi è -"Quei bravi ragazzi vi dice qualcosa?"- Ma voglio ricordare lo stesso la sua parte in "L'uomo dei sogni", un film meraviglioso che non rivedo da troppi anni ormai. Devo rimediare. E se non l'avete mai visto, rimediate anche voi, è un ordine!).
Comunque, mi aspettavo tutto sommato una commedia romantico-adolescenziale in chiave moderna, invece mi sono ritrovata a guardare una deliziosa commedia romantico-adolescenziale tutta incartata in un pacchetto retrò, a partire dai dialoghi (in alcuni punti la scelta delle parole è così inusuale e raffinata da causare una fitta di nostalgia per i bei vecchi tempi -in tutto il mondo, non ci sono adolescenti che parlano così), per arrivare agli abiti, alle automobili, all'atmosfera. Il film è ambientato adesso, ai nostri giorni, ma l'ombra degli anni 50 aleggia per tutto il tempo. O magari sono pazza, e questa impressione l'ha data solo a me. Tutto è possibile.
Ad ogni modo, il film è la storia di Nick, giovane sfigato (tò, Michael Cera che interpreta un Nerd, chi poteva immaginarlo?) aspirante scrittore, con la passione per i classici della letteratura e per la musica di Frank Sinatra. Non il tipico sedicenne, quindi, e forse anche per questo irrimediabilmente vergine e con zero speranza di modificare questa condizione. I suoi genitori sono divorziati, sono dei totali falliti e lo trattano come se fosse un piccolo fastidio da sopportare. Nick Twisp è un adolescente molto tranquillo. Non beve, non fuma, non si droga, non fa mai nulla di male.
A causa di una controversia tra il compagno di sua madre e un gruppetto di marinai molto scontenti, Nick è costretto a trasferirsi per qualche tempo in un trailer park. Qui conosce Sheeni Saunders, una ragazza fuori dall'ordinario innamorata della Francia, per la quale perde completamente la testa.
Nick e Sheeni iniziano una storia d'amore, ma di colpo il compagno della madre, Jerry, deve tornare alla loro vecchia casa, così Nick è costretto a ripartire. Promette a Sheeni di tornare, ma nel frattempo si sente minacciato dall'incombere della scomoda presenza di Trent, l'ex ragazzo-perfetto (alto, biondo, atletico, poeta a tempo perso) di Sheeni.
Nick studia quindi un piano perfetto per poter tornare dalla sua Sheeni: deve combinare qualche casino, così sua madre lo caccerà di casa e lui dovrà andare a vivere con suo padre, che nel frattempo si è trasferito nella città di Sheeni.
Ma Nick è troppo un bravo ragazzo per riuscire in questa impresa. Per questo, si crea un alter ego, Francois Dillinger (come John Dillinger, il famoso criminale rapinatore di banche americano. Ne approfitto per menzionare a casaccio i Dillinger Escape Plan, e lamentarmi di non essere mai riuscita a vederli dal vivo. Non c'entra nulla, lo so bene), un bad boy dal look alla Belmondo che lo condurrà su una cattiva, cattivissima (e davvero divertente) strada.
A parte l'alter ego di Nick, altri personaggi spassosi sono il fratello di Sheeni, con la sua grande passione per le droghe e la sua generosità nel condividerle con chi gli sta attorno, e il vicino di casa di Nick, Mr. Ferguson.




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Mangia Prega Ama, di Elizabeth Gilbert


"La Bhagavad Gita - l'antico testo indiano yogi - dice che è meglio vivere la propria vita in modo imperfetto piuttosto che vivere in modo perfetto l'imitazione di quella di qualcun'altro. Io adesso ho cominciato a vivere la mia vita. Per imperfetta e disarcolata che sia, mi assomiglia completamente."
da PensieriParole

Premetto che sono una persona abbastanza spirituale (il che non va confuso con religiosa. Non sono religiosa, sono spirituale. E' diverso), e ho letto e leggerò molti saggi relativi alla crescita interiore, alla spiritualità, alla meditazione, etc etc. Per questo mi ha affascinato questo libro: avevo visto il film (se facciamo finta di non vedere tutti gli stereotipi che ci hanno ficcato dentro, è piacevole e a tratti emozionante), e speravo che quindi il libro da cui è stato tratto (che non è un romanzo, ma una storia autobiografica) approfondisse il viaggio spirituale di Elizabeth (Liz) Gilbert attraverso 3 paesi (Italia, India e Indonesia), in modo da poterne trarre ispirazione.
Ecco, il libro in effetti mantiene questa promessa (e, con mio grande sollievo, senza grossi stereotipi), per cui non dovrei lamentarmi.
Infatti è stato bello leggere del viaggio di Liz, dell'Italia vista attraverso i suoi occhi adoranti (davvero, questa donna ama l'Italia molto più di noi!), della vita in un Ashram indiano, delle bellezze di Bali e di tutte le persone interessanti che ha conosciuto durante questa avventura durata 12 mesi.
L'unico difetto è che è tutto estremamente prodigo di dettagli, sia a proposito dei luoghi, che delle situazioni, che dei pensieri. Esageratamente, direi. Questo rallenta tantissimo il ritmo del libro, e una volta approdata a Bali mi sono ritrovata a guardare in continuazione quante pagine mi mancassero alla fine.
Se sono contenta di averlo letto? Sì, ci sono alcune considerazioni interessanti che aiutano a riflettere. Se lo leggerei di nuovo? No, non ce la farei a riaffrontarlo, una volta è sufficiente a vita, temo.

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Ragazze mie, non mi siete sul pezzo

ATTENZIONE! QUESTO POST CONTIENE SOLO INUTILI VACCATE E PETTEGOLEZZI, DA LEGGERE CON CAUTELA (e sono certa che avete di meglio da fare)

Questo post è dedicato a tutti quelli che continuano a capitare sul mio blog tramite la ricerca "Matt Bellamy e Gaia Polloni si sono lasciati" (cosa di cui peraltro non ho mai parlato in questo blog, in cui non faccio gossip, ma vabbè): aggiornatevi!
La coppia Bellamy-Polloni è saltata più di un anno fa. Lei l'ha scaricato, a quanto pare per delle foto compromettenti di lui con una fan che sono state messe in rete da un'altra fan (questa è la versione che ha dato lui in un'intervista. Io ho visto le foto, non erano granchè, di certo non sufficienti a far saltare un fidanzamento durato 8 anni e prossimo al grande passo. Magari per una persona normale sì, ma di certo non per una rockstar, suvvia!). Lui si è disperato per qualche mese, ha deciso di vendicarsi sui suoi fan con "Neutron Star Collision (Love is Forever)", simpatico brano che non consiglio a nessuno di ascoltare, ma se volete farvi del male allora fatevelo sul serio e guardatevi pure il video annesso, con le immagini del 3° film di Twilight, Eclipse (metto solo il LINK, non incorporo il video perchè non ce lo voglio sul blog, ecco!). Da come si intuisce dalla melensaggine, era una dichiarazione di eterno e imperituro amore per Gaia (scritta circa a ottobre 2009, e rilasciata poi successivamente scelta come track per il film). Più o meno nello stesso periodo il nostro disperato Matthew aveva anche dichiarato che avrebbe fatto di tutto per riconquistare la sua amata. Siamo più o meno tra aprile e maggio 2010.
In giugno i magnifici 3 vengono a San Siro, dove c'è anche Gaia. Tanti vi amo all'Italia, e il Bells dopo il concerto se la batte con la sua ex (abbiamo testimoni più o meno oculari).
Forse voleva tentare una riconciliazione? Forse voleva mandarla a quel paese definitivamente? Forse era improvvisamente maturato e voleva dirle "ok, rimaniamo amici, senza rancore"?
Non lo sapremo mai (e non ce ne fotte nemmeno), fatto sta che qualche giorno dopo a Parigi la Gaia non c'è più, ma c'è Kate Hudson allo stadio tra i vips (non è spuntata così da un giorno all'altro, qualche rumors e un paio di foto erano già girate anche prima), è la sua prima "uscita ufficiale" per così dire. E inizia il gossip pesante sui siti specializzati. Prima non si sapeva nulla della vita privata del Bellamy, e invece da giugno in poi hanno iniziato a intasare il web un fottio di fotografie della coppia, ripresa in ogni momento (hanno anche fatto parlare -male- di sè quando la Azzon ha preteso una tenda privata per lei e i Muse al festival di Glasto... insomma, è arrivato Hollywood, con annessi e connessi). Verso la fine dell'estate, nelle foto della coppia inizia anche a comparire il figlio di un precedente matrimonio di Kate, un cinnetto bellino che gira beatamente in bicicletta con il suo nuovo patrigno Matt. La cosa, quindi, inizia ad apparire molto seria, tanto più che mr. Bellamy è stato già introdotto ai suoceri, sua maestà Goldie Hawn e il grande Kurt Russell.
Matt intanto fa sapere di aver lasciato Villa Bellini e studio annesso (quello in cui è stato registrato The Resistance, quello da lui progettato e fatto scavare sotto la montagna) alla sua ex, Gaia, che a quanto pare l'ha messa in vendita, e di essere quindi momentaneamente senza casa, anche se il gossip informa che il cantante avrebbe comprato alla Kate una casa a New York per lei e suo figlio, in quanto quella di prima era troppo piccola ("Così Matthew avrà lo spazio per fare le sue cose" pare che disse lei).
L'ultima novità è di ieri: pare che la Kate sia incinta di 14 settimane. Non ci sono conferme ufficiali, ancora, ma la voce sembra essere molto fondata e provenire da una fonte vicina alla coppia.
La cosa mi ha fatto rimanere un pò di stucco, non tanto perchè è un pò curioso sbandierare amore eterno ad una persona e poi fare un figlio con un'altra meno di 9 mesi dopo, ma più che altro perchè credevo sinceramente che uno come lui si potesse riprodurre in modo autonomo, magari dividendosi in due Matthew Bellamy già completamente formati, oppure plasmando un mini-Matt nella creta e poi soffiandogli dentro la vita. Insomma, una cosa così...

Il film di oggi: The Runaways

Stasera ero un pò indecisa su cosa guardare, finchè non ho scoperto che dovevo recuperare ancora questo film, e devo dire che è stata una scelta felice.
Il film parla della storia del primo gruppo punk-rock totalmente femminile, le Runaways appunto, che è stato fondato a Los Angeles nel 1975. Quasi tutti hanno sentito nominare Joan Jett, o perlomeno conoscono la sua cover di I love Rock and Roll (ripresa poi da Britney Spears e mi pare anche Miley Cirus). Bene, The Runaways è stato il gruppo che ha iniziato al rock proprio Joan Jett, ancora quindicenne, come chitarrista e seconda voce.
Il film in particolare segue la storia di Joan e di Cherie Currie, la cantante della band, che a soli 15 anni dal nulla è diventata una star, per poi ripiombare nel giro di due anni nell'anonimato, a lottare con la dipendenza dalla droga.
The Runaways è scritto e diretto da Flora Sigismondi, fotografa e regista italiana (ma vive in Canada da quando aveva due anni) pluripremiata per i suoi videoclip visionari e di forte impatto (ha lavorato con moltissimi artisti, tra cui Muse, Interpol, White Stripes, Bowie, Marilyn Manson. Visto che sono di parte, ecco un video da lei diretto - QUI ), ed è co-prodotto proprio da Joan Jett (il che dovrebbe dare garanzia del fatto che proprio proprio una stronzata campata in aria non dovrebbe essere. O, detta in altro modo, dovrebbe garantire un minimo di fedeltà alla biografia reale).
Le interpreti principali sono la bambina prodigio Dakota Fanning nel ruolo di Cherie Currie, e l'amata/odiata Twilighter Kristen Stewart (ora farò una piccola confessione: i film di Twilight mi fanno cagare, ho visto solo il primo è vero, ma ho passato tutto il tempo al cinema a ridere e mi è bastato -non era pregiudizio, a me i romanzi sono piaciuti- ma non riesco a detestare Kristen Stewart. A parte che la trovo molto bella, ma l'avevo vista in altri film e mi era piaciuta molto, e questo film rafforza la mia opinione), entrambe molto convincenti nelle parti, che non sono semplicissime. La Fanning è proprio brava, ma anche la Stewart se la cava molto bene. Divertente la parte del manager Kim Fowley, che creò il successo delle Runaways (produttore di nomi importanti quali Frank Zappa, Jimi Hendrix, Kiss, Alice Cooper, Iggy Pop, Guns 'n Roses, Sonic Youth), affidata a Michael Shannon (che ricordiamo, ad esempio, per la splendida interpretazione in Revolutionary Road).
Il film ricorda da lontano Velvet Goldmine (l'aura di Bowie influenza entrambe le realtà) e, pur non avendo la stessa forza (di questo genere, Velvet Goldmine è uno dei miei preferiti), è di sicuro piacevole da vedere.

Queste le The Runaways originali che cantano Cherry Bomb



Questo lo stesso live reinterpretato nel film:



Ed ecco una foto della formazione originale (in cui si vede bene che erano delle ragazzine):

Ed ecco il trailer:



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