Aspettando Halloween: Film n°2 - The Others

"In questa casa nessuna porta deve essere aperta prima che l'ultima sia stata chiusa."


Avendo parlato ieri notte del Sesto Senso, mi sembra naturale pensare a The Others. Altro film dal finale a sorpresa, non fa veramente tanta paura, forse un paio di saltini sulla sedia, niente di più, ma l'atmosfera cupa e opprimente che c'è all'interno della casa merita tutto il film. Brava la Kidman, inquietanti i bambini (odio la bambina, non so perchè ma mi sta tanto antipatica...), sicuramente un film che merita di essere visto almeno un paio di volte.

Trama: (da Wikipedia)

Il film è ambientato sull'isola di Jersey, nella Manica, nel 1945, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Grace Steward (Nicole Kidman), moglie di un soldato disperso in guerra, è una donna molto protettiva nei confronti dei suoi due figli, Anne e Nicholas, i quali soffrono di porfiria: una malattia che non permette loro di esporsi alla luce del giorno senza gravi conseguenze per la loro salute. Grace crea quindi delle regole molto rigide per proteggere i due bambini, ma l'arrivo dei tre domestici (una vecchia governante, un ancor più vecchio giardiniere ed una giovane cameriera muta) porta strani avvenimenti nella casa e Grace inizia a credere che nella casa ci siano "altri".

Ma dai!

Gironzolando in rete, alla ricerca di bandi di concorsi letterari (c'è una donna che legge questo blog che SA di avere colpa in questo. Il suo nome inizia per V. Lo sai che sei tu che mi metti queste strane idee in testa, vero?), per curiosità ho digitato una cosa nel campo di ricerca di Google e con mio sommo stupore ho così scoperto che la raccolta (antologia?) in cui è stato pubblicato il mio racconto qualcosa come un secolo fa dà addirittura due risultati (ehi, lo so che è una cazzatina, ma io davvero non mi aspettavo di trovarne notizie su internet. Allora mica lo usava nessuno...). Ho scoperto che il volumetto è custodito in ben 4 biblioteche (2 a Ferrara, una a Firenze e una a Roma. Pensavo ne avessero stampato una copia in più e l'avessero regalata alla Biblioteca Ariostea di Ferrara e basta... mica sapevo che era una pubblicazione seria... per dire: non so neanche dove ho buttato la mia copia :P) e che ha avuto addirittura una recensione su una rivista di Milano (non il mio racconto, seee... la raccolta). Ok, è una rivista dedicata alla scuola, ma lo stupore deriva dal fatto che, alla cerimonia, non mi ero resa conto che ci fosse gente "da fuori". Avevano davvero fatto le cose in grande.
Non so perchè ma mi sento stupidamente compiaciuta da questa scoperta. Come se volesse dire chissà che. Che scema :PPP vabbè, torno a scrivere che è meglio ^^

Aspettando Halloween: Film n°1 - Il Sesto Senso

"Vedo la gente morta"

"Non sanno di essere morti, vedono solo quello che vogliono vedere... se si arrabbiano fa freddo"


Ho riflettuto a lungo su quale sarebbe stato il film migliore per iniziare un countdown cinematografico halloweeniano. Mi sono chiesta se fosse opportuno fare una escalation di spaventevolezza, fino ad arrivare al 31 ottobre con un film talmente spaventoso da poterlo guardare solo con gli occhi chiusi e tutte le luci in casa accese. Ma in effetti non mi va, preferisco andare "a raglio" (per chi non mastica: alla boia, a casaccio, alla cazzo), secondo un mio assolutamente soggettivo gusto personale e senza giudizio di valore. Traduco: tra i film che mi hanno messo addosso un certo sfricchiettino di paura, posterò i miei preferiti, in ordine casuale ^^
Fatta la doverosa premessa, passiamo al primo film: il Sesto Senso.
Credo che tutti l'abbiano visto almeno una volta, comunque ecco la trama:

Il dottor Malcolm Crowe, psicologo infantile, torna a casa con la moglie dopo una serata di gala nella quale è stato insignito di un riconoscimento per il suo meritorio operato con i bambini. Ad attenderli c'è un uomo armato in evidente stato confusionale. Da bambino è stato un suo paziente e ora gli rimprovera di non averlo guarito dai suoi disturbi e dalle sue allucinazioni. Spara al dottore allo stomaco e poi si toglie la vita.

Otto mesi più tardi il dottor Crowe non è più l'uomo di successo pieno di sicurezze per sé e per gli altri. Ha un nuovo caso, del tutto simile a quello del bambino che poi, diventato uomo, con il suo folle gesto gli ha cambiato la vita. Cole ha 9 anni, ha una grande sensibilità, e c'è qualcosa che lo terrorizza e che non riesce ad esorcizzare, nonostante razionalmente si sforzi di farlo. Il dottor Crowe prova ad aiutarlo ma alle difficoltà oggettive del caso si aggiungono i suoi problemi, primo fra tutti l'allontanamento dalla moglie che ora sembra ignorarlo lasciandolo ancora più solo e in crisi.

Il caso del piccolo Cole però lo spinge ad impegnarsi a curare le sofferenze del bambino anche per poter riacquisire fiducia in sé. Cole gli dà una prima iniezione di fiducia confessandogli il suo vero segretissimo problema: ha la capacità di vedere i morti.


Non scrivo altro per non rovinare il film a quelle eventuali 3 persone che ancora magari non hanno avuto occasione di vederlo. Comunque, lo adoro, adoro l'atmosfera, adoro il bambino (se ce lo avessi in casa non dormirei più. Mi mette un'ansia terribile, però mi fa anche tanta pena, povera stellina... Dev'essere una caratteristica proprio sua, perchè pure in A.I. e in Forrest Gump mi ha fatto soffrire tantissimo...), adoro il cast (curiosità: a parte i notissimi e bravissimi Bruce Willis e Toni Collette, forse non tutti sanno che la bambina morta è Mischa Barton, la insopportabile Marissa di The O.C., qui appena tredicenne). La prima volta che l'ho visto mi ha lasciato a bocca aperta. Ora i film di questo genere (con finale a sopresa, diciamo) sono praticamente la norma, ma dieci anni fa (perchè Il Sesto Senso è uscito in Italia nell'ottobre del 1999) non erano moltissimi. M. Night Shyamalan ha un pò dato il via a un genere che adesso è strausato. Adesso quando guardo film (e telefilm) dal contenuto soprannaturale, mi metto a cercare indizi per capire se ci sarà il finale a sorpresa, ma quando ho visto Il Sesto Senso per la prima volta, ci sono rimasta davvero di sasso.

Ciotola di pop-corn, luci spente e buona visione. E se sentite freddo all'improvviso, provate ad ascoltare: magari è solo qualcuno che ha bisogno di raccontarvi la sua storia.



It's Halloween Time!

Nuovo sfondo, nuovo header, nuova playlist, nuovi widget... insomma, tutto nuovo. Perchè oggi è il primo ottobre, è il mio mese, è Halloween ^___^


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Vista la terza puntata. Ho una sola cosa da dire

... ma porca puttana Photobucket
ma se siamo già messi così adesso che è la terza puntata, ora della fine della stagione cosa volete farmi? Strapparmi il cuore dal petto e calpestarlo? Cioè, bellissima, davvero... però cazzarola, non lo so, torturiamoli un pò di più sti due poveretti.
Osservazione n°1:
Sam in questa puntata
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Osservazione n°2: Castiel mi ha fatto ammazzare dalle risate X°°°D
Osservazione n°3:
Castiel "Tu come stai?" Dean "Come sto io?... Non lo so... Onestamente? Sto bene. Io stesso non riesco a crederci ma... è così. Sto... Sto veramente bene." Castiel "Anche senza tuo fratello?" Dean "Soprattutto senza mio fratello. Insomma, ho passato così tanto tempo a preoccuparmi per quel figlio di puttana... Insomma, mi sono divertito più con te nelle ultime 24 ore, di quanto abbia mai fatto con Sam per anni. E non è che tu sia tutto questo spasso. E' buffo, sai, sono stato così legato alla mia famiglia, ma adesso che sono solo... diavolo, sono felice" mia reazione: Photobucket PhotobucketPhotobucket

Amarcord

Lo so, lo so... già vista, già letta, è vecchia, blablabla
Però mi è arrivata via mail per l'ennesima volta, e una stretta al cuore me la provoca sempre, quindi portate pazienza. Chi è nato negli anni 70 condividerà questo tuffo nel passato. Gli altri... bè, davvero non sapete che vi siete persi (ma come adesso si fa a stare in ansia per il bel figo più grande di un anno che finalmente, dopo mesi di timidi sguardi durante l'intervallo e il cambio dell'ora, si è deciso a chiederti se "più tardi sei in piazza?" -scusate, ma io la mia adolescenza l'ho passata in paese. In città forse "le punte" erano in luoghi più precisi- Come si fa a sospirare per bene nell'attesa di rivedersi il giorno dopo, in un'epoca in cui si è costantemente in contatto via facebook, videochat, msn, cellulare, sms, mms, varie ed eventuali. Quelli della mia generazione hanno passato i pomeriggi incollati al telefono di casa, nella speranza di non perdere la telefonata del proprio innamorato - e ogni tanto si tirava su la cornetta per essere sicuri che ci fosse linea... Ok, sono all'antica, colpevole, mi avete beccata. Ma io sono contenta di aver "patito" ore nell'incertezza, non farei mai e poi mai cambio con la comunicazione "sempre e ovunque" di adesso. Perchè se allora potevo illudermi che, se non mi chiamava, magari era perchè non voleva che rispondessero i miei, adesso non hai scuse. Se non ti chiama -o messaggia, o chatta- è perchè non ti vuole sentire. E se ti dice che rimane in casa ma poi su facebook non c'è, lo becchi subito che ti ha detto una balla...)

NOI

Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera e testamento'.

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.

Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.

Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.

Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'.

Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.

Noi che avevamo i cartoni animati belli!!

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam, Astro-Robot e Daltanious.

Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...'

Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.

Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano.

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.

Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.

Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.

Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.

Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni
con quel rumore fastidioso.

Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.

Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.

Noi che si suonava la pianola Bontempi.

Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet, la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!

Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.

Noi che le macchine avevano la targa nera.. i numeri bianchi.. e la sigla della provincia in arancione!!

Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.

Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.

Noi che giocavamo col Super Tele.

Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'

Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.

Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.

Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della
Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO
PERSI!!!

I Muse si prendono gioco della Rai

Clamorosa figura di merda della Ventura a Quelli che il Calcio. I Muse, ospiti della puntata di ieri, contrariati dall'essere costretti a cantare in playback (e già qui ci vuole una nota: ma scusate, perchè mai devono costringere una band di importanza mondiale come i Muse a cantare in playback? Cioè, loro si esibiscono live sempre, hanno una qualità di esecuzione che è praticamente uguale a quella da studio -Matthew Bellamy ce l'ha la voce, e gli altri due sono dei cazzo di musicisti, non sono mica degli idoli pop da due soldi- in più tendono a improvvisare un pò, rendendo così ogni esibizione unica, e la Rai li costringe a suonare in playback? Ma siamo scemi??? Cioè, se dovessero stonare o chissà che mica è la trasmissione che li ospita a beccarsi la pubblicità negativa... Mah, io proprio non capisco...), hanno manifestato il loro dissenso esibendosi a ruoli invertiti: Matt con un sorriso beota sbatacchiava le bacchette alla batteria (rendendo palese che non stava suonando davvero anche a chi non conosce la formazione corretta), Chris suonava con grande ostentazione chitarra e tastiere, e Dominic, inforcati gli occhiali scuri e imbracciato il basso, mimava con la bocca le parole della canzone. Bastava un minimo di professionalità per rendersi conto che qualcosa non andava, e pensare che la Ventura si professa esperta di musica... comunque, la cosa poteva finire qui senza grossi danni: i Muse hanno suonato in playback e hanno scherzato scambiandosi i ruoli. Divertente, e morta lì. Ma la Rai è riuscita a dare il meglio di sè: finita l'esibizione, la Ventura ha inervistato la band e lì ha dimostrato davvero di non avere idea di chi aveva di fronte. Mentre Matthew e Chris se ne uscivano dietro le quinte, lei si è avvicinata tutta ganza a Dominic (che ricordiamo è il batterista)(e io personalmente lo adoro) e lo ha intervistato come se fosse il frontman. Gli ha chiesto perchè hanno registrato il nuovo album tra inghilterra e Italia, e lui non ha finto di essere Matt, rendendo ancora più evidente l'errore: ha detto che IL LORO BATTERISTA MATT vive in Italia, a Como. La Ventura tutta contenta ha allora sottolineato che era a conoscenza del fatto che uno di loro 3 è fidanzato con una italiana (per chi non si interessasse, Matthew Bellamy, leader, cantante, chitarrista e tastierista dei Muse ha una casa a Como ed è fidanzato con una italiana. Matt, non il batterista - che è Dominic). A questo punto si è potuto notare uno sguardo di compatimento passare per un nanosecondo negli occhi di Dominic "Yes, the drummer" ha risposto. Come dire: ma porca zozza, ma perchè sai il gossip ma non sei stata capace di informarti su chi stai intervistando? E fa pure il giudice a X Factor... non ci si crede...
Tralasciamo la parte dell'intervista che ha chiamato in causa George Clooney (proprio non si poteva fare a meno di fare una domanda scema come il confronto tra le case di Bellamy e di Clooney? Ma pensi che ai Muse gliene possa fregare una beneamata cippa della casa di Clooney?) e la domanda che le hanno evidentemente scritto sull'influenza della musica sinfonica (ma se non sai neanche chi sono, quelli che hai davanti, ma per favore...), io mi chiedo: ma nessuno in studio sapeva chi stava suonando? Nessuno ha avuto la prontezza di fermare la Ventura e di informarla sulla figura di merda che stava facendo? Posto anche che una che si professa esperta di musica non sia obbligata a riconoscere un componente di una band (e qui vorrei esprimere il mio dissenso: io non conosco tutte le facce dei musicisti che ascolto abitualmente, anzi, ne conosco pochissime. Ma io non li devo intervistare. Se dovessi intervistare una band di importanza internazionale, anche solo per un minuto, almeno la biografia su wikipedia andrei a leggermela. Ma magari pretendo troppa professionalità), perchè cavolo gli autori non hanno cercato di evitare una enorme figura di merda alla rai? Poi ci lamentiamo che la nostra tv viene presa per il culo nel resto del mondo (non che il resto del mondo abbia poi chissà che qualità, per tv...)
Comunque, tutta la mia stima ai Muse per questo colpo da maestro. E il 21 novembre (concerto a Casalecchio) si avvicina *___*
Ecco il video:



(Ho letto su corriere.it il commento di un lettore, che diceva che la Ventura, in pratica, non ha colpa, che i Muse si divertono con poco e che la Rai potrebbe chiedere loro i danni... non ho parole... poi ci stupiamo se le cose continuano ad andare come vanno)

New Moon

Non dovevo vedere questo trailer... adesso sono impazzita, non vedo l'ora che esca il film al cinema! Ho letto tutti i libri e li ho amati intensamente, soprattutto il primo, e quando è uscito Twilight al cinema mi sono proiettata immediatamente a vederlo. Ho lasciato a casa il Martire (che non aveva letto i libri, e comunque non mi sembrava adatto ad apprezzare le virtù di Edward) e sono andata con due amiche fidate, una delle quali fan della saga come me. Bè, non vogliateme ma per me è stata una delusione pazzesca. Forse sarò stata prevenuta, quando avevo visto le foto del cast mesi prima avrei voluto prendere la macchina ed andare a schiaffeggiare chi aveva fatto le selezioni. Solo Alice la trovo una scelta azzeccata, il resto della famiglia Cullen mi sembra presa da una telenovela di bassa lega. E Robert Pattinson... devo dire che mi ero affezionata a lui quando aveva interpretato il compianto Cedric Diggory in Harry Potter e il Calice di Fuoco, ma con le sue guance rosa e l'orrendo ciuffo mi sembrava poco adatto alla parte del bellissimo marmoreo Edward. Poi vabbè, è chiaro che va a gusti personali, però Pattinson per me è molto poco espressivo, non lo so, non mi comunica niente, e per questo faccio fatica a trovarlo interessante o addirittura sensuale. Visto che adesso è il Dio Sexy di mezzo mondo, devo supporre che non piaccia solo a me, quindi chiedo scusa e mi rassegno... forse dovevo vederlo in lingua originale, magari lo avrei apprezzato di più (ma l'ho trovato un film così lento e palloso che il pensiero di riguardarlo ancora una volta -l'ho visto due volte, per sicurezza- mi fa venire sonno). Però adesso vedendo il trailer di New Moon sono rimasta a bocca aperta!

Intanto il film sembra ben fatto, e poi le ambientazioni italiane sono imperdibili. Le scene di lotta mi sembrano più succose rispetto a quelle di Twilight (non mi sono piaciute), e pare che anche Robertino Pattinson abbia subito un'evoluzione, è decisamente "cresciuto", e poi ci sono Jake (per il quale non ho mai tifato, ma che ho finito per amare incondizionatamente leggendo Breaking Dawn) e il suo clan di licantropi... Insomma, comincia anche per me il countdown per l'uscita di questo secondo capitolo... e poi il giorno dopo vado al concerto dei Muse (ommioddioooo... ancora non mi sembra vero!!!)

Di cosa avrà paura Biancaneve?

Oggi primo giorno al corso. Per essere sicura di arrivare in tempo, ho preso il treno con abbondante anticipo, così avevo circa un'ora da ammazzare prima di entrare. Mi sono fatta mettere una brioche salata in un sacchettino, e sono andata in un parchetto a fare colazione in pace, leggendo.
Il parco brillava sotto il sole delle otto del mattino, così pieno di promesse, o almeno a me fa questo effetto. Tra gli alberi, si aggiravano pochi solitari individui: madri di famiglia uscite presto per andare a fare la spesa, un paio di ragazzi impegnati in una corsetta salutare, qualche studentessa in bici, con la borsa piena di libri e la musica nelle orecchie, un signore portato a spasso pazientemente da un cagnolino bianco e nero.
Mi sono scelta una panchina accanto all'area giochi. Le strutture ludiche chiuse, senza il vociare allegro dei bambini che le animano in altri momenti della giornata, hanno sempre il potere di evocare in me sensazioni particolari, un pò esotiche. Per associazione, mi ritrovo sempre a ricordare la descrizione del luna park fuori stagione ne "Il Talismano", l'Arcadia, proprio vicino all'hotel Alhambra:
"Il 15 settembre 1981, dove acqua e terra si congiungono, sostava un ragazzo di nome Jack Sawyer con le mani nelle tasche dei jeans (...) A sinistra c'era l'Arcadia, un parco dei divertimenti che schiamazzava e sferragliava dal Memorial Day al Labor Day. Adesso era muto e vuoto, un cuore fra due pulsazioni. Contro quel cielo bigio e uniforme, l'armatura dell'otto volante si stagliava con i suoi tralicci che sembravano disegnati a carboncino"



Andando in aula, ho notato in un giardino una statua in gesso di Biancaneve, senza la solita corte di nani.
Biancaneva era in piedi su un ceppo e guardava terrorizzata verso la porta di casa. Di cosa avrà avuto paura? Di un orco, forse?
Ho pensato di andare a salvarla, ma il filo spinato che correva sopra tutta la rete di recinzione mi ha fatto desistere. Spero che l'orco non le abbia fatto del male.