"Ci pensi mai, alla Terra che gira a quarantacinquemila chilometri al secondo o giù di lì? Potrebbe scaraventarti nel vuoto, se chiudessi gli occhi e dimenticassi di reggerti."
Da vera tonta, ho scoperto che "Addio all'Estate" è il seguito (o la
conclusione) di "L'estate incantata", che ovviamente non ho mai letto
-anzi, non ancora- solo alla fine del romanzo, leggendo la postilla di
Bradbury che ne spiega la genesi, per cui non posso apprezzarlo nel
complesso per com'è stato ideato, ma solo come romanzo a sé stante.
Il tema del romanzo è il senso della vita, la paura di crescere e di invecchiare, di perdere la freschezza della giovinezza e ridursi ad un guscio vuoto e avvizzito.




